Vespa-Bonelli: scontro su Askatasuna in tv
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Vespa, accuse pesantissime e scontro in tv: “Siete responsabili”

Bruno Vespa in televisione

Scintille in diretta tv da Bruno Vespa tra il giornalista e conduttore e Angelo Bonelli di Avs. Ecco cosa è successo tra i due.

Sono stati tanti i commenti sugli scontri a Torino nel corso della manifestazione contro lo sgombero dell’Askatasuna. Dopo il duro parere di Vittorio Feltri, ecco un’altra situazione decisamente incandescente sull’argomento avvenuta tra Bruno Vespa e Angelo Bonelli in tv, durante la trasmissione ‘Cinque Minuti’.

Bruno Vespa
Bruno Vespa – newsmondo.it

Bruno Vespa, alta tensione in diretta con Bonelli

Ospite a ‘Cinque Minuti’, Angelo Bonelli, leader di Avs, si è trovato ad affrontare le domande scomode di Bruno Vespa che lo ha incalzato sugli scontri avvenuti nel corso della manifestazione contro lo sgombero dell’Askatasuna a Torino. Il giornalista ha incalzato il suo ospite dando inizio ad una serie di botta e risposta piuttosto forti.

“I disordini di Torino erano largamente prevedibili, tanto è vero che tra tutti i partiti di sinistra soltanto Avs ha deciso di partecipare. Posso chiederle perché?”, ha domandato il padrone di casa. “Ci sono state 50.000 persone a Torino che pacificamente hanno manifestato per chiedere più spazi sociali. [..] Non so gli altri perché non hanno partecipato”.

L’intervista è proseguita poi con Vespa che ha sottolineato chi era presente alla manifestazione sarebbe in qualche modo responsabile per quanto accaduto con gli scontri. “Allora: Marco Grimaldi è il vostro vice capogruppo alla Camera, Alice Ravenale è la vostra capogruppo alla Regione Piemonte, Sara Diena è il capogruppo di Alleanza Verde Sinistra e Sinistra Ecologista in Comune. Allora, se voi, come mi pare di capire, non vi dissociate politicamente dalla loro partecipazione, siete di fatto conniventi e siete di fatto… la prego di consentirmelo, anche oggettivamente responsabili in parte politicamente di quanto è successo”.

Da qui la tensione è aumentata con Bonelli che ha replicato: “Ma guardi, quella sua affermazione è estremamente grave, è molto grave perché chi manifesta pacificamente non può essere responsabile delle azioni di chi ha pianificato a insaputa dei manifestanti pacifici azioni criminali. Francamente io respingo fermamente questa sua affermazione […]”.

“Chi sa deve denunciare”

La querelle tra Vespa e Bonelli è poi andata avanti: “Ma le pare normale che nessuno abbia visto niente? Su 50.000 persone nessuno ha denunciato nessuno? Posso ricordare che all’inizio degli anni 70 il Partito Comunista italiano ebbe delle oscillazioni, delle tolleranze. Poi a un certo punto capì e si fermò. Ecco l’assassinio di Guido Rossa, un eroico sindacalista comunista che denunciò un compagno terrorista e per questo fu ucciso. Chi sa deve denunciare, perché nessuno ha visto niente?”.

Bonelli, irritato, ha mantenuto la calma rispondendo: “Ci sono tanti filmati di manifestanti che hanno denunciato quello che stava accadendo […]”. La discussione, però, non è finita qui ed è andata avanti caratterizzando, di fatto, l’intera intervista.

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ultimo aggiornamento: 3 Febbraio 2026 13:05

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